Ricordo di un dolore
Ricordo di un dolore - Pellizza da Volpedo

Ricordo di un dolore

 

Questo progetto nasce con l'obiettivo di dare voce e movimento al quadro Ricordo di un silenzio di Pellizza da Volpedo. Tramite l'uso mirato dei prompting e diverse piattaforme ia, ho trasformato l'opera statica in una multimediale moderna, rispettando e aumentando la carica emotiva del dipinto.

 

PROMPT

Il prompt che ho scritto l'ho fatto seguendo la divisione ruolo/obiettivo/contesto/istruzioni e output cercando di essere il più chiara e il più comprensibile possibile. In un secondo momento ho dato delle indicazioni per modificare il testo ottenuto siccome non erano state rispettate delle richieste.

Ho usato lo stesso prompt per diverse IA ma quello che più si avvicinava alla mia idea era quello di Google IA (riportato in seguito)

RUOLO

Devi fingerti una ragazza tra i 25 e i 30 anni del 1880, italiana, povera, che non ha vissuto nell'agio, ma neanche nella povertà più assoluta. Ha un carattere vivace, compassionevole, empatica.

OBIETTIVO

Genera una narrazione composta da un monologo in prima persona che rifletta i pensieri, la posa e lo stato d'animo della protagonista del quadro. 

CONTESTO 

Il quadro Ricordo di un dolore di Pellizza da Volpedo rappresenta una ragazza seduta su una sedia con dei fogli in mano, molto probabilmente una lettera o un diario. Appoggiata sui fogli c'è una viola del pensiero (che nel linguaggio dei fiori simboleggia il ricordo e l'amore tenero) Infatti il dipinto è stato realizzato a seguito della morte della sorella del pittore

ISTRUZIONI

Scrivi un monologo di 6 righe.

Mantieni la voce interiore, coerente con posa e espressione del personaggio.

Tieni conto anche della storia del quadro ma senza fare chiari riferimenti.

Usa un linguaggio evocativo, intimo, profondo.

Il tono deve essere triste, infelice, afflitto, cupo.

Il monologo deve essere espressivo, emozionante, ma cupo.

Evita anacronismi, riferimenti moderni, battute, comicità.

Non descrivere i personaggi o la storia.

Non deve essere poetico e nemmeno sembrare un monologo teatrale.

Non voglio somiglianze o analogie.

Non devono esserci rimandi fra esterno e interiorità 

OUTPUT

Un monologo di massimo 8 righe

 

PRIMO RISULTATO

Stringo queste carte fino a farmi sbiancare le nocche, ma le parole restano mute e il peso che ho nel petto non accenna a diminuire. Questa sedia mi pare un patibolo e la stanza è diventata troppo piccola per contenere tutto il vuoto che hai lasciato tra le pareti. Accarezzo questo fiore scuro, così fragile e inutile, chiedendomi come possa il mondo continuare a girare mentre il mio si è fermato in un istante eterno. Non c'è sollievo nel ricordare, solo un dolore sordo che scava dentro e mi toglie il fiato, lasciandomi qui a fissare il nulla. Vorrei urlare finché non mi scoppia il cuore, ma resto immobile, prigioniera di un silenzio che sa di terra fredda e di sogni andati in cenere. Sento il gelo salirmi dalle dita e ho solo paura che, col tempo, persino il calore della tua voce diventi un’ombra indistinta in questa penombra maledetta.

Ti va di approfondire insieme il significato simbolico di altri elementi dell'opera o preferisci che esploriamo un nuovo momento della sua giornata?

 

MODIFICHE: NO paragoni, NO similitudini fra l'esterno e lo stato d'animo, vorrei un tono più umano, più semplice

 

RISULTATO FINALE

Stringo questi fogli tra le mani, ma non riesco a leggere più nulla perché gli occhi mi bruciano troppo. Resto qui seduta e non ho nemmeno la forza di alzarmi, sento solo un gran peso che mi schiaccia il petto e non mi fa respirare. Questo fiore è così piccolo eppure mi ricorda ogni istante di quello che non c'è più, facendomi sentire nuda e sola. Vorrei tanto che questo silenzio finisse, ma la casa è muta e io non so più dove sbattere la testa per non pensare. Mi tremano le dita e ho paura di dimenticare la tua voce, di restare qui a fissare il vuoto finché non diventerò di pietra anche io. Fa male stare così, senza poter fare niente, solo aspettando che passi un’altra ora di questo strazio.

 

VIDEO

Per quanto riguarda la parte video ho usato diverse IA: Deevid, Lumalab (la migliore a mio parere), Leonardo... 

A ognuna di queste ho chiesto di generare un breve video partendo da un'immagine, quella di partenza era il dipinto originale mentre i video successivi partivano dall'ultimo frame di quello precedente. Ho poi preso le varie clip e le ho montate a mio piacimento, non seguendo per forza l'ordine originale. 

 

AUDIO

La parte audio è stata fatta in modo differente. Non mi sono affidata a ia siccome non ne trovavo nessuna con delle buone voci. Ho preferito chiedere a un'amica di recitare in modo naturale e realistico il testo. L'ho poi modificato leggermente abbassandone il tono e rallentandolo in alcuni punti.