Nell’opera, la figura del Papa si comporta come un’intelligenza artificiale fornendo a problemi etici e morali risposte vaghe e accondiscendenti.
Ciò sottolinea come l’autorità (in questo caso papale) funga da fantoccio vuoto e privo di motivazioni per instaurare ideologie nel popolo sfruttando la fede e le loro insicurezze.
L'acqua che sarebbe stata benedetta e usata dal Papa per assolvere i peccati della persona straborda e alimenta il suolo, che inghiotte il Papa immortalandolo in una statua di rampicanti, come se quello che finge di professare e controllare (natura e divinità) si attivasse involontariamente e dimostrasse la sua superiorita nei confronti del falso profeta (e della razza umana).